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martedì, 17 ottobre 2006

Prodi & C. vogliono imbavagliare l’informazione libera!
Marcello Pamio – 17 ottobre 2006

“Questo è un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”
Neil Armstrong – Apollo 11

Tralasciamo l’annosa e sempre aperta questione della Missione Apollo 11, e della domanda più che legittima, se l’astronauta della NASA, Neil Armstrong, mise piede effettivamente sulla Luna il 21 luglio del 1969 o se invece si trovava in uno studio di Hollywood sotto l’attenta e scrupolosa regia di Stanley Kucrick…
Veniamo invece all’annosa questione aperta dal governo Prodi - nella legge Finanziaria del 2006 - sulla libertà d’informazione. In questo caso non si tratta di finzione, ma della triste e amara realtà del nostro paese!

Una piccola legge per il Governo, un grande passo per il Regime mediatico

All’interno della Finanziaria 2006, (articolo 32), è passata sotto il classico e vergognoso silenzio dei media compiacenti e manipolati, una legge che imbavaglierà totalmente o quasi la maggior parte dei siti e/o blog che si occupano d’informazione!
Per coloro che ancora credono nella sinistra; per coloro che ancora credono nella politica in generale (dimenticando per comodità, ignoranza o per condizionamenti che non esiste la destra e la sinistra ma solo il potere economico, privo di colori e bandierine), questo dovrebbe essere un grande insegnamento di vita. Almeno lo spero.
Ciò che è stato iniziato dai governi precedenti, di presunta destra, liberali, conservatori, lo stanno portando avanti le presunte sinistre, i riformatori, i democratici.
Cambiano i governi, si sostituiscono i burattini, ma le strategie del Sistema vanno avanti a ritmo battente; anche perché i veri Burattinai rimangono al loro posto, nelle loro logge…
Ecco cosa dice l’articolo 32 inserito nella Finanziaria 2006:

Articolo 32. Riproduzione di articoli di riviste o giornali
1. All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.».

In soldoni, dal 3 ottobre 2006 (data dell’entrata in vigore della legge), per il democratico e sinarchico governo Prodi - il più vicino alle oligarchie bancarie internazionali (vedi Goldman Sachs e leggasi imperi anglo-ebraici), la «riproduzione totale o parziale di articoli», in pratica tutto, «devono corrispondere un compenso agli editori».
E se qualcuno, come per esempio noi, non ha i soldi per pagare l’editore, non pubblica nulla o rischia sanzioni economiche pesantissime!
Avete capito qual è l’obiettivo?
Forse c’è ancora chi crede nella libertà d’informazione e d’espressione?
Eppure se non ricordo male, la Costituzione della Repubblica italiana all’articolo 21 non lascia spazio a dubbi:

Articolo 21 della Costituzione italiana

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure

Non mi pare che con questa simile legge «tutti hanno diritto a manifestare il proprio pensiero», e soprattutto non mi sembra che la «stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». 
I media classici sono tutti controllati, per cui era necessario mettere gli artigli e controllare anche quei canali che le cose le dicono e non le mandano a dire. Con questa legge bavaglio, il Regime, sotto le vesti sinistrorse del governo di turno, vuole semplicemente imbavagliare tutti i siti e blog ancora liberi.

Se una simile castroneria legislativa l’avesse fatta Berlusconi & C. (che di castronerie ne hanno fatte eccome, basta ricordare le censure e le epurazioni mediatiche), si sarebbero mobilitate milioni di persone in piazza; ma siccome la legge l’ha fatta un governo, “vicino” ai cittadini e alle classi meno abbienti - che controlla pure i sindacati - allora nessuno si muove e soprattutto nessuno ne parla!
Dove sono finiti i no-global e i fautori delle libertà? Forse si mobilitano (o vengono mobilitati) solamente quando la dittatura ha un colore politico ben preciso?

E’ altresì logico che nessuno ne parla: le major editoriali italiane, cioè coloro che hanno applaudito la nuova legge (Rcs, Mondatori/Fininvest, Caraccciolo/l’Espresso) hanno tutti gli interessi affinché chiudano la libera concorrenza e blocchino le libere espressioni.
Però noi cittadini italiani, forse non lo sappiamo a dovere, ma paghiamo di tasca nostra le imprese editoriali con i finanziamenti della legge sull’editoria (vedi trasmissione Report del 23 aprile 2006 www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90227,00.html). 
Ogni anno noi, che ci piaccia o non ci piaccia, sovvenzioniamo i giornali con la bellezza di 667 milioni di euro!

Noi, base della piramide del potere, possediamo però un’arma molto potente, un’arma molto pericolosa: la scelta di acquistare o meno un prodotto! Perché allora non proviamo ad astenerci dal comperare giornali e/o riviste di regime? Forse non cambierà nulla, ma sicuramente migliorerebbe la nostra informazione, avremo più soldi da spendere meglio, e soprattutto daremo un segnale forte al Sistema!
Un segnale che la gente, nonostante “Bulli e Pupe”, “Circus”, “L’isola dei famosi” e altre trasmissioni demenziali create ad arte, non è tutta priva della capacità pensante.

 
www.disinformazione.it

postato da: MusicaBabilonia alle ore 08:53 | link | commenti
categorie: news, attualitĂ 
mercoledì, 12 luglio 2006

Scommesse...

...
spesso abbiamo simpaticamente provato a farle... le abbiamo fatte ...

Vorrei parlare di una vinta, cioè:
come sentivo che la sera dei festeggiamenti non me l'avrebbe tolta nè sporcata niente e nessuno, così conservavo in me la convizione sarebbe stata la magia di una sola notte...
Tutta 'sta manfrina post vittoria mi fa pensare che c'ho proprio preso!

Poi ne propongo una "particolare" di scommessa:

Se uno fa una cosa orribile (poi figurarsi uomo e sbagliare sono sinonimo in questo universo) e poi fugge...
fa parlare gli amici i parenti gli illazionisti di tutto il globo...

Se uno così non prende di petto la sacrosanta responsabilità proprio perchè dura ed improvvisa di chiedere Scusa (per me è reato pari all'omissione di soccorso, non si può far valere l'attesa)

Se uno decide di parlare solo dopo che quello brutto sporco e cattivo è stato già messo alla gogna al posto suo, e decide di farlo ad una trasmissione amica, in mezzo a gente che ha dimostrato che l'adora... in prima serata come Le Roi...

Beh se 1 è così uno Zero...

secondo me mentirà, scommettiamo?

Movy

postato da: movy666 alle ore 13:05 | link | commenti
categorie: scommesse
giovedì, 06 luglio 2006




Italy's Fabio Grosso celebrates at the end of the semifinal World Cup soccer match between Germany and Italy in Dortmund, Germany, Tuesday, July 4, 20
postato da: bismarc alle ore 14:35 | link | commenti
categorie:
martedì, 04 luglio 2006

Pronostici semifinali...

Italia - Germania 4 - 3 (Toni - Ballack - Toni - Totti - Klose - Del Piero - Odonkor)

Francia - Portogallo 1 - 1 (4 -6 dcr) (Pauleta - Ribery)

postato da: movy666 alle ore 10:00 | link | commenti (1)
categorie: mondiali calcio
domenica, 02 luglio 2006

Mai sconfitti dalla Germania ai mondiali Ma la sfida da leggenda resta quella del '70 all'Azteca



Italia-Germania: alzi la mano chi non pensa subito alla leggendaria semifinale di Città del Messico 1970. C'è stata un'Italia-Germania più importante, perché ci regalò il nostro terzo titolo mondiale a Madrid nell'82, eppure Italia-Germania per tutti resta quella là. Quella che tenne incollati gli italiani ai televisori in bianco e nero ben oltre la mezzanotte, quella che si trasformò nella leggenda del pallone grazie al gol di Carletto Schnellinger, terzino del Milan, che pareggiò in extremis e costrinse le due squadre a giocare i tempi supplementari più famosi della storia del calcio.
Anche allora, come adesso, erano semifinali. Anche allora, come adesso, la Germania era reduce da un quarto di finale combattutissimo e risolto ai supplementari contro l'Inghilterra. Ferruccio Valcareggi, galvanizzato dal felice esito del quarto di finale col Messico, ripropone la staffetta tra Mazzola e Rivera: il Baffo subito in campo, Gianni nella ripresa quando gli avversari sono più stanchi e lui può approfittarne. Strana scelta che farà discutere il calcio italiano per altri trentasei anni, ma che proprio in questa circostanza funziona incredibilmente.
La Germania parte con i favori del pronostico, soprattutto dopo la vendetta consumata sugli inglesi, l'Italia si affida al suo solito gioco e beffa i panzer dopo soli 7 minuti, quando un tiro di Boninsegna dal limite infila Maier. La Germania, finalista quattro anni prima, campione quattro anni dopo, si riversa nella nostra area. È una squadra strutturata attorno a due registi, Beckenbauer dietro e Overath davanti, e ha in Gerd Muller e nel vecchio Uwe Seeler i terminali offensivi del suo gioco. In ottantatré minuti di pressione, però, non riesce a perforare la porta di Albertosi, finché al secondo minuto di recupero Schnellinger pareggia.
Supplementari: Valcareggi è costretto a togliere Rosato, la sentinella di Muller, e a sostituirlo con Poletti. Quest'ultimo alla prima occasione si impappina e il bomber tedesco ne approfitta per portare in vantaggio i tedeschi. È il 4' del primo tempo supplementare e l'Italia si vede crollare il mondiale addosso dopo aver sognato a lungo. Ma quattro minuti più tardi un altro difensore dal gol rarissimo,Tarcisio Burgnich, imita Schnellinger, si porta nell'area avversaria e pareggia. E non finisce qui: altri 5 minuti e Gigi Riva fa 3-2. L'Italia torna a sognare. Saltano tutte le geometrie e le alchimie tattiche. Si gioca solo sui nervi. Al 5' del secondo supplementare un'altra doccia fredda: su un corner spunta ancora Muller e spiazza Albertosi, Rivera appostato sul palo non riesce a evitare il gol ed è 3-3. Il capitano del Milan, a quel punto, scappa dagli improperi di Albertosi, mette la palla al centro, la apre a sinistra finché arriva a Boninsegna che dal fondo mette al centro un traversone rasoterra: lo stesso Rivera si avventa con la classe di chi sta calciando il rigore della vita, Maier da una parte, palla dall'altra. Italia-Germania 4 a 3 è leggenda.
Ma Italia-Germania ai mondiali non è solo leggenda: oltre alla finale di Madrid vanno infatti ricordati altri due precedenti, entrambi finiti 0-0. Il primo ai mondiali del '62, prima partita della prima fase con Lorenzo Buffon in giornata di grazia che ferma gli assalti di Haller e Seeler. È un pari che lascia ben sperare, poi finirà con la farsa di Italia-Cile. L'altro nel 1978, seconda fase a gironi: un tiro di Bettega salvato sulla linea da Kaltz e una traversa di Cabrini frenano la nostra rincorsa alla finale. Ma ci rivedremo quattro anni più tardi e lì per i tedeschi non ci sarà scampo.
postato da: bismarc alle ore 16:26 | link | commenti (2)
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ITALIA - GERMANIA ...SALE LA TENSIONE

Gennaro Gattuso (Lapresse)

Nessun colpo di spugna. «Io spero di vincere il Mondiale e spero che la sanatoria non arrivi». Rino Gattuso ripete il suo no a un'amnistia per Calciopoli in caso di vittoria azzurra ai Mondiali. «È giusto che chi ha sbagliato paghi - spiega "Ringhio" - e non vedo perchè ci debba essere una sanatoria solo perchè noi in campo abbiamo vinto qualcosa d'importante». Poi il significato di questo Italia-Germania per i tanti immigrati italiani: «Giochiamo in un paese con tantissimi meridionali - dice Gattuso - gente che vive qua da 30 anni come alcuni fratelli di mia madre. So che per loro sarebbe una gioia pazzesca se l'Italia battesse la Germania. Noi dobbiamo far questo per noi e per il nostro popolo, ricordando però che è una partita di calcio. Poi se arriverà il risultato importante farà la gioia di tante persone».
postato da: bismarc alle ore 15:21 | link | commenti
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venerdì, 30 giugno 2006

ancora sport malato? o giustizia sommaria?

Tour, Basso escluso per doping
Ivan Basso e lo spagnolo Francesco Mancebo sono stati esclusi dal Tour de France in relazione all'inchiesta spagnola sul doping. Lo ha comunicato la direzione della gara.
postato da: movy666 alle ore 11:55 | link | commenti (1)
categorie: sport
giovedì, 29 giugno 2006

Tabellone

 
postato da: bismarc alle ore 18:12 | link | commenti
categorie:

Luoghi comuni...

Scandalo... vergogna... complotto... corruzione...
storico... spettacolo... incredibile...
bla bla bla...

permettetemi, gentilissimissimamente un bel vaff* alla calciogarchia dei tutti corrotti dai luoghi comuni. Non siamo un bel paese dal punto di vista dell'informazione sportiva, che e' primo passo della cultura di un paese ed anche oggi l'abbiamo dimostrato.

Il calcio e' lo sport piu' bello del mondo...
ma questa e' storia del nostro Sport... ed e' passata come il "non tutti sanno che" della Settimana Enigmistica.

Andrea Bargnani prima scelta assoluta NBA
http://www.nba.com/draft2006/index.html

postato da: movy666 alle ore 12:23 | link | commenti
categorie: nba
mercoledì, 28 giugno 2006

Pronostici Quarti di finale

Germania - Argentina 1 - 1   4 - 3(d.c.r.) (ballack, riquelme)
Italia - Ucraina   2 - 1  (Toni , Totti , Voronin)
Inghilterra - Portogallo   2 - 0 (rooney2)
Brasile - Francia  1 - 2  ( Henry , Ribery , Kakà)
postato da: bismarc alle ore 15:44 | link | commenti (3)
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